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GIOCATORI FAMOSI TRA CASINÒ ONLINE E FISICI

 

Sebbene il mondo del gioco d’azzardo si sia evoluto arrivando fino agli odierni casinò online il fascino e l’attrattiva che ha esercitato fin dai suoi albori su un pubblico molto eterogeneo non sono cambiati. Questa attrattiva è riscontrabile trasversalmente sia sul piano geografico che su quello sociale.
Da questo punto di vista il gioco è molto democratico. Si vince e si perde a prescindere dalla propria provenienza. La matematica e la statistica non permettono inganni: le probabilità rimango le stesse, indipendentemente da chi effettua le puntate e gioca. Per quanto il gioco sia aperto a tutti, è pur vero che ad attirare l’attenzione  del grande pubblico siano soprattutto quei giocatori d’azzardo che potrebbero essere definiti famosi.

La storia del gioco è costellata da questo tipo di giocatori . Basti pensare a personaggi famosi come Fyodor Dostoyevsky, che al gioco dedicò addirittura il romanzo “Il giocatore” (che secondo alcuni è la sua biografia); il Re d’Inghilterra Carlo II e perfino Claude Monet.
Arrivando ai giorni nostri, troviamo celebrità come Michael Jordan e Charles Bukowski, che non hanno fatto mistero della loro passione per il gioco. Nell’elenco ovviamente finiscono anche personaggi italiani. Scopriamo assieme chi sono e le loro storie legate al mondo del gioco d’azzardo vissute ai tempi di bische clandestine, casinò tradizionali e casinò online.

 LA SCIENZA DEI NUMERI 

Quando giochi digitali e casinò online non erano ancora all’orizzonte, Gerolamo Cardano si affacciò sulla scena del mondo del gioco d’azzardo italiano. Si trattava di un filosofo, astrologo, medico e soprattutto matematico vissuto nel XVI secolo. Cardano utilizzò il gioco anche per teorizzare alcuni dei suoi concetti e arrivando a scriverne un libro a riguardo, “Liber de ludo aleae”, pubblicato dopo la sua morte. In questa opera venivano descritti anche alcuni metodi per barare.
 

Ottimo giocatore di scacchi, la sua più grande passione erano i dadi, che gli diedero lo spunto per trattare del calcolo delle probabilità. Secondo Cardano il risultato del lancio dei dadi non era dovuto alla sorte, bensì a dei precisi principi scientifici che lo portavano a scagliarsi contro coloro che recriminavano contro la fortuna o utilizzavano gesti scaramantici nella speranza di un lancio benevolo.
Non vi è certezza, ma è piuttosto probabile che gli sviluppatori della  criptovaluta Cardano abbiano voluto rendere omaggio a questo importante matematico dando il suo nome alla loro moneta.

AMORE E GIOCO

Nella caratteristica figura di Giacomo Casanova convivono amore e gioco d’azzardo, ossia le due principali passioni del più grande corteggiatore della storia. Che Casanova si avvicinasse al gioco era quasi inevitabile, visti i suoi natali veneziani. Sulla laguna era infatti stato costruito il primo casinò della storia, che praticamente divenne la sua seconda casa. Oggi il Casinò di Venezia ha assunto una conformazione molto più moderna, dotandosi anche di un casinò online.  

Il suo modo di vivere molto libertino ben si sposava a un ambiente come quello della casa da gioco veneziana, in cui poteva mettere in atto tutte le sue capacità di seduttore e giocatore. A dir il vero la sua fama di amante, che sempre lo precedeva, offuscò in buona parte le doti del Casanova: in vita fu anche avventuriero, scrittore, poeta, alchimista, diplomatico, scienziato, filosofo e addirittura agente segreto della Serenissima.
Tornando al gioco, Casanova lo utilizzava anche come opportunità per conoscere e conquistare nuove potenziali amanti. I risultati inerenti al gioco però non furono sempre quelli sperati. Casanova finiva spesso nel perdere più di quanto guadagnasse: l’unico modo per ripagare i debiti o tirare a campare era utilizzare il suo fascino e carisma con il gentil sesso o facoltosi uomini per farsi prestare del denaro.

UNA VITA DA FILM

In una delle sue visite a Las Vegas, venne descritto dallo scrittore Mario Puzo come uno dei tre più agguerriti giocatori del casinò. Stiamo parlando di Vittorio De Sica, uno degli attori e registi italiani di grido  a livello globale. L’artista laziale non perdeva occasione per frequentare i casinò di mezzo mondo con alterne fortune.
Chi gli è stato vicino lo ha dipinto come un giocatore molto esperto, ma piuttosto sfortunato. Erano più le volte in cui De Sica perdeva di quelle in cui riusciva a vincere. Secondo alcuni, tra cui Alberto Sordi, vincere non era lo scopo del regista, che anzi più perdeva e più si divertiva. Anche il figlio Christian ha più volte parlato della passione del padre per il gioco, tanto che ha raccontato che pure Aristotle Onassis, comproprietario del Casinò di Montecarlo, si sbalordiva delle cifre perse da De Sica.

Vittorio però riusciva sempre a mantenere un enorme contegno al tavolo, qualunque fosse il risultato. Non doveva far trasparire la minima emozione, a prescindere da quanto alta fosse la posta in palio. Il gioco gli ha dato spunto anche per alcuni film, come con “Il Conte Max” e “L’oro di Napoli” in cui lo si vede intento a giocare una partita di carte con un ragazzino che puntualmente lo batte, mandandolo su tutte le furie: quasi a volersi far beffe del suo diligente comportamento che teneva sempre all’interno dei casinò.

IL CANTAUTORE DEL GIOCO

Chiudiamo la nostra rassegna con Enzo Ghinazzi, meglio conosciuto come Pupo. Il noto cantante e cantautore è uno dei giocatori d’azzardo più famosi del nostro paese. Anzi, sarebbe meglio dire è stato, perché è da tempo che casinò online e fisici non sono più il principale passatempo dell’artista toscano
La sua storia con il gioco è stata molto travagliata. Contraddistinta da grosse vincite, come quella volta che nel 1994 puntò contro un facoltoso imprenditore nigeriano oltre 300 milioni di lire sulla vittoria dell’Italia ai Mondiali, ma anche altrettante sconfitte rovinose. Con il passar del tempo il rapporto tra Pupo e il gioco d’azzardo si è allentato: oggi il cantante ne parla apertamente, ricordando sempre l’importanza di imporsi dei limiti nel gioco.

Anche se negli ultimi anni Pupo ha elogiato il poker sportivo in modalità torneo, che a suo dire si differenzia notevolmente dal puro azzardo: “Il poker è un gioco completo – dice Pupo . Ti insegna ad aspettare, ad aggredire, a bluffare e a guardare in faccia il tuo avversario”
Questa carrellata di giocatori famosi oltre a essere affascinante, deve far comprendere anche quanto sia importante giocare in maniera moderata nei casinò online e in quelli tradizionali. Ci si può divertire giocando, ma è bene ricordare il detto “il gioco è bello quando dura poco”: avere delle regole e dei limiti è il modo migliore per giocare in modo responsabile.

 


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