L’impero Gucci: curiosità che non sapevi sul prestigioso brand


Immagine: strongestinworld.com

Non ha certo bisogno di grandi presentazioni il marchio Gucci, nel mondo né tantomeno in Italia. Specialmente per quello che rappresenta allo stato attuale delle cose, senza però trascendere il glorioso passato di un brand che è ormai attivo da più di 95 anni.

Dando qualche cifra interessante, parliamo del marchio numero uno, sia per il brand management, sia a livello di risultati finanziari e strategie di sviluppo. Questo, almeno, secondo la classifica dei 100 migliori brand a livello globale, realizzata da Interbrand, che conferma per il 17esimo anno di seguito il successo di questo prestigioso marchio italiano.

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Il grande momento di Gucci è dato anche dalla sua leadership rispetto ad altri brand importati, come ad esempio Prada che, tuttavia, viaggia su risultati operativi decisamente più bassi, almeno stando alle cifre fornite dal 2004 a oggi. Secondo Marco Bizzarri, presidente e CEO di Gucci, "Lo scorso anno è stato l’anno della reinvenzione, quando abbiamo posto le basi della nuova Gucci. Come un reset. Quest’anno l’interesse sempre maggiore nei confronti del marchio ha iniziato a trasformarsi in una crescita delle quote di mercato, alimentata sia dai clienti esistenti quanto da quelli nuovi, contribuendo così al miglioramento della performance e dei risultati". Questo per quanto riguarda la situazione attuale di questo famoso e prestigioso marchio di alta moda.

Eppure, non tutti conoscono i dietro le quinte e le curiosità che stanno dietro l’impero Gucci, un marchio con quasi 100 anni di storia. Ecco una rapida e veloce rassegna dei fatti più interessanti e salienti che riguardano Gucci, tra passato e presente, con i grandi nomi che hanno reso grande il brand nel mondo della moda degli ultimi tempi.


Le origini – Chi era Guccio Gucci?


Guccio GucciImmagine: vouge.it

Tutto iniziò in Inghilterra, dove Guccio Gucci aveva lavorato, al Savoy Hotel di Londra, e aveva avuto l'opportunità di conoscere lo stile inglese. Dopo quella parentesi, Guccio Gucci fonda nel 1921 a Firenze l'azienda Gucci, vendendo inizialmente articoli di pelletteria, guanti e valigeria. Gucci era celebre anche per gli articoli da equitazione, come staffe e morsetti. Pian piano, i prodotti iniziarono a essere apprezzati da una clientela sempre più ampia e sofisticata, caratterizzando quindi lo stile del marchio, fin dalle sue origini. Sarà poi il 1938 l’anno della svolta: ossia l’apertura della prima boutique a Roma, nell'allora già prestigiosa via Condotti.


L’eredità e il lascito di Guccio Gucci


Gucci Milano Gucci Milano. Immagine: gucci.com

Dopo la morte di Guccio Gucci, avvenuta nel 1953, saranno i figli Aldo, Ugo, Vasco e Rodolfo a gestire l'azienda di famiglia. Questo è il momento in cui vengono aperti altri importati store nel mondo: subito dopo Milano e New York, sarà la volta di Londra, Parigi, Palm Beach, Chicago, Beverly Hills, nonché l’apertura verso il mercato in Oriente, facendo aumentare il prestigio della maison, apprezzata in quegli anni anche da star di prestigio planetario come Jackie Kennedy, Maria Callas e Audrey Hepburn. Importante segnalare come gli anni Sessanta siano anni importanti per il brand che lancia in quel periodo il logo con la doppia G per borse e accessori vari. Negli anni Settanta, invece, avviene il lancio del prêt à porter e nel 1981 sfila per la prima volta a Firenze, città natale e simbolo metaforico del marchio.


L’era Tom Ford


Tom Ford
Immagine: hollywoodreporter.com

Non ha certo alcun bisogno di presentazione il nome di Tom Ford, che nell’universo della moda e dello stile vuol dire prestigio e qualità. Così, dopo aver realizzato la linea femminile di Gucci per molto tempo, nel 1994 lo stilista americano diventa direttore creativo del marchio Gucci, segnando l’epoca di massimo splendore per lo stile Made in USA, tanto in voga all’epoca. Parliamo di un periodo in cui il brand era in netta crisi artistica e finanziaria.

Con Tom Ford avviene invece il grande rilancio in cui tanti speravano, avviando una fase importante che darà il via a un’epoca in cui saranno i direttori creativi star di celebri marchi storici. Per Gucci è il momento di tornare alla ribalta con forze nuove e un ritrovato piglio dopo un decennio di luci e ombre sul marchio. In questo contest, Tom Ford rivoluziona lo stile Gucci, proponendo una donna molto sensuale, con abiti scollati e fascianti, cavalcando la tendenza di una sensualità molto esibita, tipica degli anni Novanta. Nelle sue collezioni usa spesso inserti metallici, dettagli in pelle e pelliccia. Come per ogni marchio che si rispetti, secondo le usanze dell’epoca abbiamo fotografi e modelle che vengono legate al brand con estremo successo commerciale e di critica.

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Le collezioni realizzate da Ford vengono ricordate per l'immagine di queste donne estremamente sensuali e determinate e per la capacità di Ford di rileggere, nell'ultimo periodo del suo lavoro da Gucci, lo stile hippy in modo chic. Un periodo di grande successo che darà il via agli anni 2000, e quindi all’attuale strapotere dell’impero Gucci come brand di riferimento a carattere planetario per l’alta moda e lo stile.


Il periodo Facchinetti-Giannini


Frida Giannini Immagine: ilmessaggero.it

Nel 2004, dopo l'addio di Tom Ford, la guida creativa di Gucci passa alla stilista Alessandra Facchinetti, che però non lascia il segno e rimane in carica solo un anno, disegnando un'unica collezione.

Nel 2006 la direzione creativa di Gucci passa nelle mani di Frida Giannini, che già dal 2002 disegnava le borse e gli accessori del marchio. La Giannini lancia anche la linea Première, dedicata agli abiti da sera che le star iniziano a indossare sempre più spesso nei red carpet. La Giannini negli anni propone una donna sempre diversa, ma molto forte e con uno stile sempre deciso. Spesso le collezioni Gucci firmate Frida Giannini sono a tema, dalla donna viaggiatrice con sahariane chic a quella ispirata agli anni Settanta.

Arriviamo quindi al presente e a tutto quello che rappresenta oggi il marchio Gucci in Europa e nel mondo. Davanti a Prada e con uno stile più univoco e caratterizzante, rispetto agli altri brand di successo, Gucci raggiunge il top negli ultimi 10 anni, almeno in termini di successo e di glamour. Indissolubilmente legato a un città simbolo come Firenze, Gucci oggi rappresenta un modello e uno stile vincente con cui fare moda e tendenza. Assieme a Prada, è il brand di tendenza Made in Italy più importante degli ultimi tempi.
 

Pubblicato: 02/23/2018