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La lenta ripresa della serie A dopo il coronavirus

 

Le linee decise per lo sport nazionale
Spadafora ha già ribadito che la formazione della squadra non riprenderà prima del 18 maggio, nonostante il governo permetta ai giocatori di tornare nelle strutture del club.
 
“Siamo anche pronti a proporre al comitato le linee guida per gli allenamenti di tutti gli sport di squadra e le linee guida per l'apertura di strutture, tra cui palestre, piscine e sale da ballo, che permetteranno a tutti coloro che lavorano nello sport di riprendere la loro attività. Infine, stiamo anche lavorando con il Ministero dell'Istruzione, delle Pari Opportunità e delle Famiglie per riaprire gli impianti sportivi, in modo da garantire un'estate di sport ai più giovani della nostra società. Così, un passo alla volta, lo sport tornerà. Sarà più forte che mai.”
 
La Juventus, campione in carica, è stata un punto fermo per 26 partite al momento del rinvio di marzo. C'è stata una spinta per la Serie A in vista di un possibile ritorno, quando sabato il Milan ha confermato che nessuno della sua prima squadra era risultato positivo al coronavirus.
 
C'era stata un po' di confusione sulla prospettiva di ulteriori casi di coronavirus al club di Serie A a seguito dei commenti del presidente Paolo Scaroni, che in una recente teleconferenza ha parlato di “alcuni giocatori infetti e, a tal proposito, il club ha dichiarato: “Il Milan conferma che, sulla base di tutti i test medici effettuati finora sui giocatori della Prima Squadra e sullo staff tecnico, non ci sono stati casi positivi di Covid-19. I calciatori continueranno il loro programma di allenamento individuale a Milanello e nei prossimi giorni verranno effettuate le visite mediche per tutti i giocatori e lo staff che si presenteranno per l'allenamento.”
 
Autorizzazione anticipata
Il governo aveva inizialmente dichiarato che a partire dal 4 maggio i cittadini possono allenarsi nei parchi e gli atleti che praticano sport individuali possono riprendere gli allenamenti quando iniziano a togliere le restrizioni di blocco.
 
Inizialmente gli sport di squadra dovevano aspettare altre due settimane prima che i centri di allenamento riaprissero, ma regioni italiane come Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Sardegna hanno dato il via libera agli atleti per il rientro il 4 maggio. Molte altre regioni sono state disposte a seguire questo esempio, spingendo il ministro dello sport Vincenzo Spadafora a scrivere al comitato scientifico per sollecitarli a considerare la possibilità di aprire anche centri di allenamento per gli sport di squadra. Il governo italiano ha accettato che sarebbe ingiusto impedire ad altri atleti di allenarsi e ha accettato di dare il permesso. Le società di serie A potranno ora tornare ad allenarsi individualmente fino al 17 maggio, dopo di che si prevede la ripresa degli allenamenti di gruppo.
 
Il Sassuolo e la Roma hanno già confermato che inizieranno gli allenamenti individuali e gli accertamenti medici la prossima settimana, dopo che le loro regioni avranno abolito le restrizioni.
 
Campionato sospeso temporaneamente
L'Italia in testa alla classifica sembra destinata a riprendere la stagione 2019-20 dopo che tutti i 20 club hanno votato a favore di farlo ogni volta che è possibile in una riunione di emergenza venerdì, anche se dipende dall'approvazione del governo.
 
Il presidente della Federazione Italiana di Calcio (FIGC), Gabriele Gravina, ha messo in guardia contro la chiusura anticipata della stagione, insistendo sul fatto che ciò ucciderebbe lo sport nel Paese.
 
“Finché sarò presidente della FIGC, non firmerò mai l'interruzione della stagione perché sarebbe la morte del calcio italiano. Sto proteggendo gli interessi di tutti, quindi, ripeto, mi rifiuto di firmare una chiusura totale, a meno che non ci siano condizioni oggettive relative alla salute di tutti gli interessati, ma qualcuno deve dirmelo chiaramente e impedirmi di andare avanti.”
 
Il mondo dello sport e delle scommesse sportive ha insomma subìto una forte battuta d’arresto, mentre d’altro canto i casinò online non hanno avuto lo stesso impatto negativo, dal momento che non dipendono da eventi live o da raggruppamenti di persone. Se sei un giocatore di Voglia di Vincere, sia dalla versione per browser o da quella per mobile, ti ricordiamo comunque di mantenere un comportamento di gioco responsabile e di non approcciarti al gioco con un desiderio di evasione dalla realtà.  
 


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